Rosaria De Lillo

Italian
Rosaria De Lillo

I was introduced to Marshall Rosenberg’s Nonviolent Communication (NVC) during a teacher training. Among the many trainings I have taken, NVC was a light for me—it was like turning on a torch in a dark room. What I seek to do, and what guides my intention, is to bring this light to as many people as possible, sharing it in schools, groups, and in the various social contexts where it can offer support.

This intense encounter with Nonviolent Communication has allowed me to integrate it into my work as a practical guide for navigating complex situations, improving the relational climate, and nurturing both my own well-being and that of the children. I am closely familiar with the challenges that school staff face on a daily basis: emotional overload, communication with families, and increasingly demanding dynamics of many kinds. It is from here that my commitment begins—to offer safe spaces for learning, dialogue, and sharing, where it is possible to rediscover useful tools for improving the relationship with oneself and with others.

There is another way of seeing beyond the many layers of conditioning: authentic connection and a form of communication that places human needs at the center, with respect and presence, can work wonders. I would like to contribute to the creation of environments in which everyone feels valued, loved, and encouraged to express their individuality. I am deeply moved by observing children’s spontaneity; it reminds me every day of our human nature. My hope is to contribute to the rooting of shared values. At school, I cultivate the ground of curiosity, empathy, and mutual respect, and I believe in the power of education as a seed for change.


Ho conosciuto la Comunicazione Nonviolenta di Marshall Rosenberg, in una formazione per insegnanti, tra mille formazioni la CNV è stata per me luce, è stato come accendere una torcia in una stanza buia. Quello che cerco di fare, la mia intenzione, è portare questa luce a più persone possibili, condividendola a scuola, nei gruppi e in vari ambiti sociali in cui può essere di supporto.

L’intenso incontro, con la Comunicazione Nonviolenta, mi ha permesso d’integrarla nel mio lavoro, come guida pratica, per affrontare situazioni complesse, migliorare il clima relazionale, nutrire il mio benessere e quello dei bambini. Conosco da vicino le sfide che il personale scolastico si trova quotidianamente ad affrontare: sovraccarico emotivo, comunicazione con le famiglie, dinamiche di vario genere sempre più faticose da gestire; è da qui che parte il mio impegno: offrire spazi sicuri di formazione, confronto e condivisione, dove è possibile riscoprire strumenti utili per migliorare la relazione con sé stessi e con gli altri.

C’è un altro modo in cui guardare oltre quello che arriva dai vari condizionamenti, che la connessione autentica, una comunicazione che mette al centro i bisogni umani, con rispetto e presenza, possono fare miracoli. Mi piacerebbe contribuire alla costruzione di ambienti in cui ognuno si senta valorizzato, amato ed incoraggiato ad esprimere la propria individualità. Mi commuove osservare la spontaneità dei bambini, questo ogni giorno mi ricorda la nostra natura umana. La mia speranza è poter contribuire al radicamento nei valori. A scuola coltivo il terreno della curiosità, dell’empatia e del rispetto reciproco, credo nel potere dell’educazione come seme di cambiamento.