Luisita (Luisa) Fattori

In practice and spirituality, Nonviolent Communication (NVC) has provided a home for the question that has accompanied me since I was a teenager: How can I practically live compassion in my life without losing myself in it?
In NVC, I find a profound sense of humanity, connection, shared human power, openness, vibrant exploration, and creativity that generates new, unprecedented possibilities. This tapping into the continuous possibilities contained within reality through the NVC process excites me, offers me vision, and creates the future. I love exploring it and sharing it with children, adolescents, young people, teachers, parents, social workers, healthcare workers, those working in care environments, work teams, and anyone who wants to pay attention to their way of communicating and creating more harmony, heart-centeredness, and connection in their relationships with themselves and others…
I have trained and worked in the educational and social fields as an educator of joy and wonder, and as a clown named Sprizz. I have worked as a clown-doctor in various hospitals in northern Italy and in India. Since 2004, I have created and facilitated workshops for both small and large groups. After years of work in the social sector, my chance encounter with NVC in 2013 changed my life! NVC illuminated and enhanced the sunny side of life: joy, wonder, gratitude, empathy. At the same time, it accompanied me in honoring and celebrating the shadow side as well: struggles, pain, and conflict. In 2015-2016, I attended the MYL “Mediate Your Life” program with John Kinyon, Ike Lasater, Anya Mills, Eduardo Montoya, Cristina Buongiorno, and Davide Facheris, acquiring valuable tools for dialogue facilitation and conflict mediation, seeing them as opportunities for deeper connection and access to additional perspectives and feelings.
From there, the awareness of NVC became a great support in facilitating groups and in my daily life, which soon changed drastically due to my parents’ illness. Living vulnerability and care at home deeply enriched and refined my perception. Without that experience, I would have missed many nuances of the word love: gentleness, sweetness, silence, listening, presence, calm, patience, compassion, trust in the invisible… In fact, after those five years of life, I now accompany not only groups but also individuals, with a particular focus on Mourning Circles: celebrating and allowing pain to exist together…
The encounter with Swedish NVC trainer Marianne Gothlin, whom I am very grateful for, has had and continues to have a profound impact on my journey of integration and inspiration to live NVC as I desire (both personally and in sharing it in the educational field). In 2021, I decided to embark on the certification path because, after years of being engaged with NVC, I felt that the time had come to marry the spirit of Compassion and the practice of Nonviolence. The certification process and being part of the community supported me in my growth, learning, and in embedding NVC into my very cells, in finding my natural, alive, empathetic, and powerful language in expressing vulnerability, focusing on goals, letting go of old patterns, and embracing my responsibility.
Feelings and needs are deep friends in my daily life. With joy, a taste for exploration, and a bit of art (singing, play, colors, movement, poetry, dance, illustrated books, working with fairy tales), I offer paths on various aspects of NVC. My style is characterized by being informal, playful, and creative. Sharing and savoring the essence of NVC through games and artistic practices excites me. I find much inspiration in Joseph Campbell’s phrase: “Do nothing that is not a game.”
I have immense gratitude towards Marshall Rosenberg for everything he has left us. I feel deeply honored to be one of the many heirs continuing to carry his work into the world, nurturing social change starting from the small everyday gestures, from attention to connection, to the care of words and their deep intention. I consider it a great gift to accompany and support each other on the journey of building a world where sisterhood and brotherhood are at home, a welcoming place for every human being.
Nella pratica e nella spiritualità CNV ha trovato casa la domanda che mi accompagna da quando ero adolescente: come vivere praticamente nella mia vita la compassione senza perdermi in essa? Nella CNV trovo un profondo senso di umanità, di connessione, di potere umano condiviso, di apertura, di viva esplorazione e di creatività che genera nuove inedite possibilità. Questo attingere alle continue possibilità custodite nella realtà attraverso il processo CNV, mi entusiasma e mi offre visione e si fa futuro. Amo esplorarla e condividerla con bambini, ragazzi, giovani, insegnanti, genitori, operatori del Sociale, della Sanità, con chi lavora negli ambienti di cura, con team di lavoro, con chiunque voglia portare attenzione al suo modo di comunicare e creare più armonia, cuor-raggio e connessione nel relazionarsi a se stessa/o e agli altri…
Mi sono formata e lavoro nell’ambiente pedagogico e sociale come pedagogista della gioia e della meraviglia e come clown Sprizz. Ho operato come clowndottoressa in vari ospedali del nord Italia e in India. Ideatrice e facilitatrice di laboratori per piccoli e grandi dal 2004. Dopo anni di lavoro nel Sociale, l’incontro fortuito con la CNV nel 2013 mi cambia la vita! La CNV ha illuminato e potenziato il lato Sole della vita: gioia, meraviglia, gratitudine, empatia. Al contempo mi ha accompagnato nell’onorare e celebrare anche il lato ombra: fatiche, dolori, conflitti. Nel 2015-2016 frequento il MYL “Mediate Your Life” con John Kinyon, Ike Lasater, Anya Mills, Eduardo Montoya, Cristina Buongiorno e Davide Facheris acquisendo preziosi strumenti per la facilitazione del dialogo e la mediazione dei conflitti, vedendoli come possibilità di una più profonda connessione e accesso ad ulteriori punti di vista e di sentire.
Da lì la consapevolezza CNV diviene un grande supporto nella facilitazione dei gruppi e nella mia vita quotidiana, che di lì a poco cambia bruscamente attraverso la malattia dei miei genitori. Vivere la vulnerabilità e la cura a casa ha profondamente arricchito e affinato il mio sentire. Senza quella esperienza avrei perso tante sfumature della parola amore: delicatezza, dolcezza, silenzio, ascolto, presenza, calma, attesa, compassione, fiducia nell’invisibile… infatti dopo quei cinque anni di vita accompagno non solo gruppi ma anche singole persone ed ho una particolare propensione al Mourning Circle: al celebrare e al lasciar essere il dolore insieme…
Ha inciso e continua ad incidere profondamente nel mio percorso di integrazione e di ispirazione a vivere la CNV come desidero (sia personalmente sia nel condividerla nell‘ambito scolastico), l’incontro con la formatrice CNV svedese Marianne Gothlin, che ringrazio molto.
Nel 2021 decido di intraprendere il percorso di certificazione perché dopo anni di fidanzamento con la CNV sento che è maturo il tempo di sposarmi con lo spirito della Compassione, con la pratica della Nonviolenza. Il percorso di certificazione e lo stare nella comunità mi ha sostenuto nella crescita, nell’imparare, nell’impastare la CNV con le mie cellule, nel ritrovarmi nel mio linguaggio naturale, vivo, empatico, potente nell’espressione della vulnerabilità, nella focalizzazione degli obiettivi, nel mollare la presa di antichi schemi, nello sposare la mia responsabilità. Sentimenti e bisogni sono profondi amici nel mio quotidiano. Con gioia, gusto di esplorare e un pizzico di arte (canto, gioco, colori, movimento, poesia, danza, albi illustrati, lavoro con le fiabe) offro percorsi sui vari aspetti della CNV. Mi caratterizza uno stile informale, giocoso e creativo. Condividere e assaporare l’essenza della CNV attraverso giochi e pratiche artistiche mi entusiasma. Trovo molta ispirazione nella frase di Joseph Campbell: “Non fare nulla che non sia un gioco”.
Provo verso Marshall Rosenberg una immensa gratitudine per tutto quello che ci ha lasciato. Mi sento profondamente onorata di essere una dei tanti eredi che continua a portarlo nel mondo, nutrendo il cambiamento sociale a partire dal piccolo gesto quotidiano, dall’attenzione alla connessione, alla cura della parola e al suo profondo intento. Considero un dono grande accompagnarci e sostenerci nel viaggio di costruire una Terra dove sorellanza e fraternità sono di casa, un luogo ospitale per ciascun essere umano.
