Gabriele Di Giuseppe

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Gabriele Di Giuseppe

Bambino poco accolto nel mondo, adolescente allo sbando. Lavapiatti, cameriere, cuoco, tifoso ultras minorenne in disperata ricerca di appartenenza. Accompagnatore di persone con disabilità, addetto alle pulizie, potatore di ulivi, magazziniere, facchino, giardiniere. Militante politico per il cambiamento sociale, videomaker, facilitatore di processi partecipativi e democrazia diretta; ricercatore storico, editor-saggista-curatore per case editrici eccentriche, operatore professionista di Shiatsu-Masunaga. Cantante timido, cantautore quando una canzone “arriva dal cielo”. Formatore di CNV. Essere umano.

An unwelcome child in the world, a teenager cut adrift. Dishwasher, waiter, cook, underage hooligan football fan in a desperate search for belonging. Companion for people with disabilities, cleaner, olive tree pruner, warehouse worker, porter, gardener. Political activist for social change, videomaker, facilitator of participatory processes and direct democracy; historical researcher, editor and essayist for eccentric publishing houses, professional Masunaga Shiatsu practitioner. Shy singer, songwriter whenever a song “falls from the sky”. NVC trainer. Human being.

Mi interessano le parole. Mi interessa ancor più l‘energia che c’è sotto le parole - I care about words. I care even more about the energy underneath them.

Considero il corpo la bussola più affidabile che abbiamo per orientarci nella vita - I see the body as the most reliable compass we have to navigate life.

Con la CNV posso “dare corpo alle parole” - Through NVC, I can “embody words“.

Vorrei incarnare e promuovere modi nuovi di essere ”maschio“ - I aim to embody and promote new ways of being ”male“

Sogno un mondo fondato sulla coesistenza (”et/et“) piuttosto che sulla polarizzazione (”aut/aut“) - I dream of a world built on “both/and” coexistence, rather than “either/or” polarization.

Mi appassionano le pratiche dialogiche e riparative, per provare a realizzare concretamente compassione viva e sicurezza condivisa - I am deeply drawn to dialogic and restorative practices, as a way to bring living compassion and shared safety to life.