
I live in the province of Turin and I am a mother of two children. In my professional life, I work as a coach, integrating this role with that of a trainer in Nonviolent Communication, two areas that I feel are deeply aligned with my values and my way of being in the world.
I arrived at these roles after a long and varied experience, rooted mainly in the corporate world. Years of management and administrative management, commercial coordination and human resources, leading to sales training. I also worked with young people, leading a computer workshop for middle school students: an experience that taught me how essential listening is for connection.
My inclination towards communication and relationships stems from a long time ago. Even as a child, often described as “talkative,” very expressive, or “too sensitive,” I felt a strong fascination and also discomfort with the way people spoke to each other. Now, thinking back, I remember how power was often exercised over others, generating distance and pain, rebellion or submission. This silent awareness has become over the years a deep need to understand and to seek a different way of experiencing relationships.
In 2017, while going through a period marked by a significant loss and trying to find meaning in life again, I encountered Nonviolent Communication (NVC). And it was a transformative encounter; NVC gave shape and coherence to intuitions I had long held, offering a new way of understanding myself and others. It showed me the centrality of needs as a vital force that guides choices, conscious or unconscious, paving the way for a profound transformation.
From that moment on, I began to integrate NVC into my personal and professional life, discovering how acceptance, presence, authenticity, being with what is, and shared responsibility can radically transform the way we relate to each other. Today, I support individuals, couples, teams, and companies in building sustainable and generative relationships, creating spaces where people can express themselves without fear of judgment, truly listen to each other, and connect in new ways.
I deeply believe in transparent and honest communication, a communication that is mindful of its impact and allows us to recognize our own truth without losing sight of the other person‘s truth. I carry with me great gratitude for Stephanie Bachmann Mattei , my Assessor and mentor, who supports and enriches my journey, and for the work of Ruud Banders in the field of IFS – Internal Family Systems, an approach I wish to further explore and integrate into my way of guiding people in discovering their inner selves.
Alongside my coaching and training activities, I organize annual meditative walks on the Camino de Santiago, an immersive experience in nature and one’s inner self. During these journeys, I offer my format “Walking with Emotions: In Search of Needs – the goal is to empty the bag,” a concrete journey that invites participants to let go of accumulated burdens, give voice to their emotions, and reconnect with the deep needs that demand attention. I believe that walking, step by step, offers a unique way to find centering, clarity, and presence.
NVC has profoundly transformed my way of seeing the world, inhabiting relationships, and exercising my personal power. It has taught me that every encounter can become a place of peace, clarity, and truth; that every conflict can open the way to a deep connection; and that every person can contribute, with small conscious gestures, to building bridges instead of walls.
I carry with me many dreams and projects and a concrete belief: that, through attentive, empathetic, and authentic relationships, we can truly contribute to transforming the world one step at a time, one relationship at a time, starting first and foremost with ourselves. I deeply love working in groups, and for me, collaboration is a vital need.
Vivo in provincia di Torino e sono mamma di due figli. Nella mia vita professionale abito il ruolo di coach che integro con quello di formatrice in Comunicazione Nonviolenta, due ambiti che sento profondamente allineati ai miei valori e al mio modo di essere nel mondo.
Arrivo a questi ruoli dopo una lunga esperienza variegata, radicata soprattutto nell‘ambito aziendale. Anni di management e gestione amministrativa, coordinamento commerciale e risorse umane, fino ad arrivare alla formazione alla vendita. Ho collaborato anche con ragazzi, guidando un laboratorio di informatica per studenti delle scuole medie: un’esperienza che mi ha insegnato quanto l‘ascolto sia essenziale per la connessione.
La mia propensione alla comunicazione e alla relazione nasce da molto lontano. Fin da bambina, spesso definita “chiacchierona”, molto espressiva, o “troppo sensibile” avvertivo un forte fascino e anche disagio per il modo in cui le persone si parlavano. Ora, ripensandoci, ricordo quanto il potere venisse spesso esercitato sopra gli altri, generando distanza e dolore, ribellione o sottomissione. Questa consapevolezza silenziosa è diventata negli anni un bisogno profondo di comprendere e di ricercare un modo diverso di vivere le relazioni.
Nel 2017, mentre attraversavo un periodo segnato da un lutto importante e cercavo di ritrovare il senso della vita, ho incontrato la Comunicazione Nonviolenta. Ed è stato un incontro deflagratorio, la CNV ha dato forma e coerenza a intuizioni che aveva custodito a lungo, offrendo un nuovo modo di comprendere me stessa e gli altri. Mi ha mostrato la centralità dei bisogni come forza vitale che orienta le scelte, consce o inconsce, aprendo la strada ad una trasformazione profonda.
Da quel momento ho iniziato a integrare la CNV nella mia vita personale e professionale, scoprendo come l’accoglienza, la presenza, l‘autenticità, lo stare con quello che c’è e la responsabilità condivisa, possono trasformare radicalmente il modo in cui entriamo in relazione.
Oggi accompagnare persone, coppie, team e realtà aziendali nella costruzione di relazioni sostenibili e generative, creando spazi in cui le persone possono esprimersi senza timore di giudizio, ascoltarsi realmente e incontrarsi in modo nuovo.
Credo profondamente nella comunicazione trasparente e onesta, una comunicazione che sa prendersi cura dell‘impatto e che permette di riconoscere la propria verità senza perdere di vista quella dell’altro.
Porto con me una grande gratitudine per Stephanie Bachmann Mattei, mio assessore e mentore, che sostiene e arricchisce il mio cammino, e per il lavoro di Ruud Banders nell‘ambito dell’IFS – Internal Family Systems, un approccio che desidero approfondire e integrare nel mio modo di accompagnare le persone alla scoperta delle proprie parti interiori.
Accanto alle attività di coaching e formazione, organizza una volta l‘anno camminate meditative sul Cammino di Santiago, un’esperienza di immersione nella natura e nella propria interiorità. Durante questi percorsi propongo il mio format “ In cammino con le emozioni: alla ricerca dei bisogni – l‘obiettivo è svuotare il sacco”, un viaggio concreto che invita a lasciare andare pesi accumulati, dare voce alle emozioni e riconnettersi ai bisogni profondi che chiedono ascolto. Credo che il cammino, passo dopo passo, offra un modo unico per ritrovare centratura, chiarezza e presenza.
La CNV ha trasformato profondamente il mio modo di vedere il mondo, di abitare le relazioni e di agire il mio potere personale. Mi ha insegnato che ogni incontro può diventare un luogo di pace, chiarezza e verità; che ogni conflitto può aprire la strada ad una connessione profonda; e che ogni persona può contribuire, con piccoli gesti consapevoli, a costruire ponti invece che muri.
Porto con me molti sogni e progetti e una fiducia concreta: quella che, attraverso relazioni attente, empatiche e autentiche, possiamo davvero contribuire a trasformare il mondo un passo alla volta, una relazione alla volta. Partendo in primis da noi.
Amo lavorare in gruppo e per me la collaborazione è un bisogno vitale.
